martedì 4 marzo 2014

Grande Fratello 13: recensione prima puntata. Eterosessimo e noia a gogò




Mi dispiace deludere i radical chic, ma non potevo non iniziare questa mia passeggiata solitaria tra i programmi televisivi dal Grande Fratello 13: qualora abbiate dunque la puzza sotto il naso potete ricorrere a Chilly. Tra l'altro il padre di tutti i reality gode dello stesso snobismo dal quale è colpito il Festival di Sanremo: odiato ma guardato da tutti.

La creatura di Jon de Mol ha aperto i battenti ieri sera, ma francamente non ho colto alcuna novità nella composizione del cast o nella scrittura in generale. Ancora questi ragazzi che la sera si trasformano in dj? Il Gf necessitava di un contadino affamato di "femmine" pronto a dare il peggio di sè nelle prossime puntate? Possibile che gli analisti bancari siano tutti dei Marcantonii (vedi Flavio Montrucchio, adesso è il turno di Roberto Ruberti, anzi complimenti ai genitori per  aver scelto un nome così originale)? I concorrenti sulla carta più interessanti sono tre: Samba, 33 anni, di origini senegalesi ma accolto da una famiglia di Altamura che l'ha trattato come un figlio (il ragazzo gode dell'endorsement del calciatore Mario Balotelli, ma non si sa fino a che punto considerarlo un vantaggio); Valentina Acciardi, 33 anni anch'ella, alla quale è stato amputato un braccio in seguito a un incidente stradale; i fratelli Giuseppe e Armando Armenise, ribattezzatisi i Paola e Chiara del GF.  La presenza della promessa sposa Francesca Cioffi pare invece una contaminazione con il Boss delle cerimonie, docureality in voga su Real Time. Il resto del cast invece pare scelto come al solito secondo il metodo Postalmarket.

Anche gli innesti non aiutano ad eliminare  quel clima di "aria viziata": Manuela Arcuri in diretta tv  dimostra di padroneggiare un lessico limitato a "troppo simpatico/a, troppo forte" - Wendy Windham illo tempore esibiva una maggiore creatività linguistica - i reclutamenti alla Indovina Chi? alla lunga erano così noiosi da risultare piuttosto Endovena Chi?. Alessia Marcuzzi ha lo stesso entusiasmo del suo ex Francesco Facchinetti da esaltato a un diciottesimo.

Insomma, questa tredicesima edizione del Grande Fratello è partita col piede sbagliato: due anni di attesa per ritrovarci gli emuli di concorrenti delle passate edizioni. Non è il caso nemmeno di citare il Gattopardo, Tomasi di Lampedusa non se lo merita. E per favore, non venitemi a dire che i ragazzi di oggi sono questi. A parte qualche pennellata di normalità ancora una volta è stata selezionata La peggio gioventù. Michele che afferma con orgoglio "Sono un amante delle donne, come tutti gli uomini eterosessuali" è il trionfo dell'eterosessismo. Non sarà la coppia gay nè tantomeno la biblioteca a salvare il Gf.

P.S. Ma far co-condurre alla Gialappa's Band è un'idea troppo audace per Canale 5?




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